Azioni

AZIONE 2012 2013 2014 2015
Numero
Azione
Nome dell’Azione II III IV I II III IV I II III IV I II III IV
A.  Azioni preparatorie
A.1 Definizione del sito   X X X X X                  
B.  Azioni di implementazione
B.1 Progettazione e costruzione a scala pre-industriale del bioreattore e delle diverse tipologie di supporto per garantire la crescita della biomassa       X X                    
B.2 Test preliminari per la comparazione delle diverse tipologie di supporto e delle strategie di lavaggio           X X X              
B.3 Caratterizzazione del processo e sviluppo degli strumenti per il controllo della biomassa             X X X X X X      
B.4 Progettazione, modifica e set up del prototipo e dei sistemi automatizzati di monitoraggio e controllo nella configurazione finale                 X X          
B.5 Validazione delle performance dell’impianto e ottimizzazione del sistema di monitoraggio e controllo in due diversi scenari                   X X X X X X
C.  Monitoraggio degli impatti del progetto
C.1 Valutazione tecnica, economica e ambientale degli impatti del progetto                 X X   X X X X
C.2 Valutazione dell’impatto socio-economico del progetto sull’economia locale e sulla popolazione                       X X X X
D.  Azioni di comunicazione e disseminazione
D.1 Informazione del pubblico e degli stakeholders     X X X X X X X X X X X X X
D.2 Networking     X X X X X X X X X X X X X
D.3 After LIFE Communication Plan                             X
E.  Gestione del Progetto e monitoraggio dello stato di avanzamento
E.1 Gestione   X X X X X X X X X X X X X X
E.2 Monitoraggio   X X X X X X X X X X X X X X

 

 

Azione A.1. (Definizione del sito)

A.1.1 Raccolta dei dati relativi ai flussi contenenti zolfo

I dati verranno acquisiti seguendo particolari procedure di monitoraggio e di campionamento. Uno specifico programma di campionamento e monitoraggio sarà redatto allo scopo di ottenere i dati necessari alla comprensione dei processi che coinvolgono i composti solforati.

Responsabile: Cuoiodepur

A. 1.2. Bilancio di massa dello zolfo e modellizzazione del processo

I processi che originano correnti gassose contenenti solfuro saranno analizzati insieme con l'attuale impianto di trattamento fisico-chimico utilizzato per la rimozione dell’idrogeno solforato. I dati raccolti consentiranno la comprensione delle interrelazioni tra le condizioni operative nell’impianto di depurazione delle acque reflue e la quantità di H2S prodotto.

Responsabile: Cuoiodepur

A.1.3. Definizione dei target di rimozione dell’idrogeno solforato e di qualità dell’effluente

Saranno identificati i target di rimozione dell’H2S e le caratteristiche qualitative dell’uscita del trattamento degli effluenti gassosi

Responsabile: Cuoiodepur

RISULTATI ATTESI

  • Identificazione dei flussi inquinati e delle concentrazioni di inquinanti nell’impianto di trattamento delle acque reflue industriali
  • Bilancio di massa dello zolfo intorno alle diverse sezioni dell’impianto di depurazione
  • I risultati del monitoraggio verranno utilizzati come input per la definizione del bilancio di massa e per la calibrazione e la validazione dei modelli matematici

 

Azione B.1. (Progettazione e costruzione del bioreattore a scala pre-industriale e individuazione dei supporti utilizzati per la crescita della biomassa solfuro ossidante)

 

B 1.1 Progettazione del prototipo a scala pre-industriale e dei biodischi

La progettazione del prototipo è rivolta alla costruzione del reattore che verrà utilizzato nel corso dell’Azione B.2. nel corso della prima fase di test.

Responsabile: Italpro

RISULTATI ATTESI

  •   Progettazione e costruzione del prototipo a scala pre-industriale

 

Azione B.2. (Test preliminari per la comparazione dei diversi supporti e delle diverse strategie di pulizia del letto)

B 2.1 Definizione del programma dei test preliminari sul prototipo

Verrà definito un programma dettagliato dei test da eseguire presso l’impianto Cuoiodepur Spa

Responsabile: Unifi

B 2.2 Start up del prototipo

Il prototipo verrà installato e reso disponibile per il trattamento degli effluenti gassosi.

Responsabile: Unifi

B 2.3 Test preliminari

In accordo con il programma definito nel corso della sottoazione B.2.1 verrà condotta una serie di esperimenti non solo per la valutazione delle performances del prototipo in termini di capacità di eliminazione e efficienza di rimozione dell’idrogeno solforato  ma anche in termini di capacità di pulizia del letto filtrante e recovery delle prestazioni.

Responsabile: Unifi

B 2.4 Valutazione dei risultati dei test preliminari

Allo scopo di ottimizzare la tecnologia utilizzata saranno valutati i risultati ottenuti nel corso della sottoazione B.2.3: concentrazione di idrogeno solforato (e altri composti ridotti dello zolfo) nell’ingresso e nell’effluente del prototipo, risultati dell’analisi microbiologica della biomassa, qualità dell’acqua di make-up all’ingresso ed in uscita dal prototipo, risultati di test respirometrici.

Valutazione delle performance dell’impianto in termini di rimozione del solfuro e dei composti ridotti dello zolfo al variare della temperatura. Valutazione delle performance del processo di pulizia del letto e della capacità di recovery delle prestazioni. Valutazione del raggiungimento dei target qualitativi definiti nel corso dell’Azione A.1. Comparazione dei risultati ottenuti trattando flussi con elevate concentrazioni di H2S con i rendimenti garantiti dall’utilizzo degli scrubber chimici presso l’impianto Cuoiodepur. Valutazione preliminare dei costi di trattamento, confrontando quelli relativi all’utilizzo della tecnologia testata con quelli relativi a tecnologie alternative.

Responsabile: Unifi

B 2.5 Modellizzazione ed ottimizzazione del processo

Verrà definito un modello matematico in grado di simulare le performance del trattamento biologico sulla base dei risultati ottenuti.

Responsabile: Unifi

B 2.6 Definizione delle condizioni ottimali di trattamento da implementare nel corso dei test a scala pre-industriale

Sulla base dei risultati ottenuti con I test preliminari e dal confronto delle diverse soluzioni testate per la ritenzione della biomassa e la pulizia del letto verrà definita la configurazione del bioreattore ottimizzato.

Responsabile: Unifi

RISULTATI ATTESI

  • Si prevede il raggiungimento di capacità di eliminazione superiori a 150 mgH2S/m3/h  
  • Identificazione della strategia ottimale per la rimozione ed il controllo della biomassa
  • Valutazione preliminare del nuovo approccio sia dal punto di vista tecnico che economico e confronto della nuova tecnologia con gli scrubber chimici attualmente utilizzati presso l’impianto Cuoiodepur.

 

Azione B.3. (Caratterizzazione del processo e sviluppo degli strumenti per il controllo della biomassa)

B 3.1 Caratterizzazione della biomassa e sviluppo degli strumenti analitici per il monitoraggio biologico.

La biomassa verrà caratterizzata sia mediante test respirometrici che mediante analisi molecolare. I campioni di biomassa verranno periodicamente e regolarmente prelevati dai supporti del prototipo e immediatamente processati e stoccati per permettere l’estrazione del DNA e l’esecuzione di analisi FISH. Allo scopo di garantire  la caratterizzazione di tutte le componenti della biomassa, I campioni verranno stoccati seguendo diversi protocolli, ognuno dei quali ottimale per diverse componenti batteriche presumibilmente presenti all’interno del reattore.

Responsabile: Unipi

B 3.2 Definizione delle strategie per il controllo e l’ottimizzazione  dell’ecosistema

I dati del monitoraggio biologico (sottoazione 3.1) verranno analizzati e utilizzati allo scopo di definire un protocollo per il monitoraggio di routine dell’attività della biomassa solfuro-ossidante che tenga conto della frequenza di campionamento e degli strumenti ottimali per il monitoraggio.

Responsabile: Unipi

RISULTATI ATTESI

  • La caratterizzazione della biomassa includerà: descrizione delle modalità di campionamento e stoccaggio dei campioni nel corso delle diverse fasi di funzionamento del prototipo; stima quantitativa della composizione della comunità microbica; identificazione delle componenti batteriche potenzialmente responsabili del processo di ossidazione del solfuro ed eventualmente di ossidazione dei composti carboniosi.
  • Redazione di un report in cui siano inserite informazioni relative a: parametri cinetici e stechiometrici della biomassa solfuro-ossidante in funzione delle condizioni operative; ceppi batterici coinvolti nel processo
  • Tra gli strumenti del monitoraggio biologico sarà inclusa la definizione della modalità ottimale di monitoraggio e gestione della biomassa solfuro-ossidante presente nel reattore.

 

Azione B.4. (Progettazione, modifica e set up della configurazione finale del prototipo e dei sistemi di monitoraggio e controllo automatico del processo)

B 4.1 Progettazione e costruzione del prototipo a scala pre-industriale

Sulla base dei risultati ottenuti nel corso dei test preliminari, Italprogetti in collaborazione con Unifi provvederà ad ottimizzare il prototipo. I supporti ottimizzati ed i sistemi di monitoraggio e controllo automatico del processo verranno progettati ed installati.

Responsabile: Italpro

B 4.2 Progettazione e set up del sistema di controllo e monitoraggio

La progettazione finale ed il set up dei sistemi di controllo e monitoraggio saranno sviluppati sulla base dei risultati ottenuti nel corso delle azioni precedenti (B.2 e B.3). La versione finale dell’impianto a scala pre-industriale sarà dunque completamente automatizzata e connessa al sistema di supervisione e controllo dell’impianto Cuoiodepur.

Responsabile: Italpro

RISULTATI ATTESI

  • Progettazione del prototipo definitivo: realizzazione dell’impianto ottimizzato a scala pre-industriale fornito di sistemi automatizzati di controllo e monitoraggio.
  • Redazione di un manuale di gestione del prototipo ottimizzato contenente la descrizione dell’impianto, le strategie per il controllo della biomassa e gli algoritmi per la gestione automatica del sistema.

 

Azione B.5. (Validazione delle prestazioni dell’impianto e ottimizzazione dei sistemi di controllo e monitoraggio in due diversi scenari)

B 5.1 Preparazione e start-up dell’impianto a scala pre-industriale

Redazione di un programma dettagliato di lavoro relativo ai test da effettuare e definizione del programma di monitoraggio dei solfuri, degli altri composti di interesse e dell’effluente liquido esausto dell’impianto biologico di trattamento dell’H2S. Start-up dell’impianto e avviamento dei test di lavaggio del letto filtrante mediante insufflazione di aria in pressione, azione meccanica ed idraulica, controllo dei sistemi di sicurezza e definizione degli allarmi in collaborazione con Italprogetti e sotto la supervisione di Cuoiodepur Spa. La biomassa inoculata verrà campionata dalle vasche di processo dell’impianto Cuoiodepur. Nel corso della fase di start-up l’impianto verrà alimentato con flussi a basso carico di inquinante e verrà testata una prima versione dei sistemi di controllo delle condizioni operative del sistema.

Responsabile: Unifi

B 5.2 Test a scala pre-industriale nelle condizioni reali di funzionamento

Saranno realizzati due diverse tipologie di test di lunga durata alimentando l’impianto con flussi di aria inquinata allo scopo di validare le performance della nuova tecnologia, la configurazione ottimale dei biodischi e il sistema di monitoraggio e controllo. Unifi condurrà i test a scala pre-industriale seguendo le indicazioni fornite da Cuoiodepur. Ai test collaborerà direttamente anche Italprogetti.

Responsabile: Italpro

B 5.3 Validazione e ottimizzazione della configurazione di processo

I risultati dell’attività sperimentale saranno controllati da Unifi e Cuoiodepur allo scopo di elaborare un confronto razionale delle performances del processo dal punto di vista tecnico, in termini di efficienza, efficacia e affidabilità. Le prestazioni verranno confrontate con quelle garantite dall’attuale trattamento chimico dell’effluenti gassosi prodotti all’interno dell’impianto Cuoiodepur. Gli obiettivi ti tale fase saranno il raggiungimento dei  target di qualità dell’effluente definiti nel corso della sottoazione A.1 e l’ottenimento di costi di trattamento inferiori rispetto a quelli degli scrubber chimici convenzionali. Pertanto, verranno definiti nuovi indicatori allo scopo di valutare l’affidabilità della nuova configurazione di processo nel raggiungimento degli risultati ottimali.

Responsible: Unifi

B 5.4 Validazione del sistema di controllo a scala pre-industriale

Cuoiodepur e Unifi verificheranno che il sistema di monitoraggio e controllo implementato per il prototipo rispetti i target e gli obiettivi per ottimizzare il processo di gestione.

Per quanto riguarda il sistema di monitoraggio, la gascromatografia costituirà lo strumento di controllo per la valutazione delle condizioni operative ottimali, il raggiungimento delle prestazioni ottimali. Il gascromatografo sarà periodicamente sottoposto a calibrazione e controllo. Sarà organizzata una protocollo di verifica dei sistemi di campionamento e monitoraggio

Responsabile: Unifi

RISULTATI ATTESI

  • La prestazione prevista per il prototipo del primo scenario testato (alto carico specifico): capacità di eliminazione > 150 g H2S/m3 h per il primo scenario in corrispondenza di una perdita di pressione inferiore a < 80 mm H2O (sostenibile a lungo termine). La prestazione prevista del prototipo per il secondo scenario testato (alta qualità dell’effluente): rimozione del solfuro di idrogeno superiore al 96% e concentrazione media nell’effluente inferiore di 1 ppm.
  • Dimostrazione della validità della nuova configurazione BTF e la sua applicazione per il trattamento di elevati flussi di aria inquinata, a costi competitivi, rispetto a quelli dei processi chimici e di altre tecnologie di trattamento dell’H2S (Biofiltri e/o Biotrickling filter statici)

 

Azione C.1. (Valutazione tecnica, finanziaria ed ambientale dell’impatto del progetto)

C 1.1 Valutazione tecnica ed economica finale

La combinazione tra l’ossidazione biologica del solfuro ed il filtro a letto mobile sarà valutata sotto il profilo tecnico ed economico. Verrà definito il set-up ottimale corrispondente alle condizioni operative che permettono il raggiungimento del miglior compromesso tecnico ed economico sulla base dei risultati delle azioni da B.1 a B.5.

Responsabile: Unifi

C 1.2 Valutazione ambientale finale

I partner valuteranno l’impatto ambientale dell’implementazione della tecnologia e dell’approccio proposti sia a livello della singola attività produttiva che a livello di impianto consortile di depurazione dei reflui conciari in aree ad elevata densità di concerie.

L’impatto ambientale verrà valutato tenendo conto di due differenti approcci sulla base dell’impatto ecologico e della carbon footprint del processo. La valutazione terrà conto della riduzione diretta ed indiretta del fabbisogno energetico e di chemicals del processo, della riduzione della carbon footprint legata al trasporto dei chemicals, alla produzione dei chemicals e del reattore stesso.

Responsabile: Unifi

C 1.3 Raccolta ed elaborazione dei dati per l’implementazione della tecnologia a scala reale

Tutti i partners collaboreranno alla campagna di raccolta dei dati e alla relativa elaborazione necessaria per la progettazione e la costruzione di un’unità a scala pre-industriale. I criteri di progettazione saranno identificati e definiti in funzione delle caratteristiche dell’influente, del livello di qualità richiesto per l’effluente e delle condizioni ambientali.

Responsabile: Unifi

C 1.4 Definizione dei target di performance da raggiungere sul lungo periodo

In linea con gli obiettivi “Performance Targets” dell’Environmental Technologies Action Plan della Comunità Europea verranno definiti i target ed elaborata una valutazione tecnica, economica ed ambientale dell’approccio proposto comparando i risultati ottenuti con quelli garantiti dalle tecnologie attualmente utilizzate per il trattamento degli effluenti gassosi in area ad elevata densità di concerie.

Responsabile: Unifi

RISULTATI ATTESI

  • Definizione dei criteri di progettazione del reattore e dei sistemi di controllo e monitoraggio
  • Definizione dei “Performance Target” del trattamento degli effluenti gassosi in aree ad elevata densità di concerie in accordo con l’ETAP. Come casi studio verranno presi in considerazione almeno due grandi distretti conciari europei.
  • Valutazione della nuova tecnologia dal punto di vista tecnico, economico ed ambientale
  • Si prevede la possibilità di ottenere elevate performance di trattamento anche sul lungo periodo che possano garantire la sostenibilità della soluzione adottata per il trattamento di flussi concentrati (nel range 20 – 400 ppmv) e la riduzione dei costi rispetto al trattamento chimico convenzionale.

 

Azione  C.2. (Impatto socio-economico del progetto sull’economia locale e sulla popolazione)

C 2.1 Raccolta dei dati per la valutazione dell’impatto socio-economico del progetto sull’economia locale e sulla popolazione

Raccolta di dati statistici per la misurazione dell’impatto del progetto all’interno del distretto conciario.

Raccolta di un set di dati preliminari sul potenziale interesse riscosso dalla nuova tecnologia all’interno del distretto e all’interno, più in generale, del settore conciario. La popolazione sarà intervistata allo scopo di individuare i potenziali ostacoli culturali alla diffusione della nuova tecnologia di trattamento dell’H2S.

Responsabile: Unifi

C 2.2 Valutazione dell’impatto socio economico del progetto sull’economia locale e sulla popolazione

Elaborazione di statistiche sulla base dei dati raccolti. Sarà possibile valutare gli effetti all’interno del distretto conciario causati dall’implementazione della nuova tecnologia e la relativa potenzialità nel creare nuovi posti di lavoro.

Responsabile: Unifi

RISULTATI ATTESI

  • Risultati delle interviste (almeno 50 stakeholders saranno contattati richiedendo la compilazione di un questionario costituito da 10 domande)
  • Redazione di un report contenente la definizione dello scenario tecnologico elaborato sulla base dei risultati ottenuti dalla valutazione degli impatti socio economici del progetto
  • Redazione di un report contenente gli effetti del trasferimento della tecnologia testata nel corso del progetto in contesti diversi da quello di riferimento.

 

Azione D.1. (Informazione del pubblico e degli stakeholders)

D 1.1 Strategie di disseminazione

Preparazione di un progetto di durata annuale delle attività e delle strategie di comunicazione e disseminazione. Il primo documento verrà prodotto entro i primi sei mesi dall’avvio del progetto e verrà aggiornato entro i primi quattro mesi degli anni successivi.

Responsabile: Cuoiodepur

D 1.2 Kick-off meeting

Il kick-off meeting coinciderà con l’evento di presentazione del progetto e sarà organizzato da Cuoiodepur Spa nei primi quattro mesi di progetto. Nel corso dell’evento verrà presentato il progetto, l’impatto dell’implementazione della nuova tecnologia ed illustrati al pubblico ed agli stakeholders i risultati attesi del progetto stesso.

Responsabile: Cuoiodepur

D 1.3 Sito internet del progetto

Creazione di un sito web dedicato al progetto e utile per favorire la disseminazione dei risultati delle attività del progetto e del relativo stato di avanzamento sia al pubblico che agli stakeholders. Il sito web conterrà una sezione dedicata al networking con altri progetti ed iniziative della Comunità Europea. Il sito sarà continuamente aggiornato inserendo il materiale per la disseminazione e le informazioni relative al progetto.

Responsabile: Cuoiodepur

D 1.4 Notice boards, project flyer e Layman’s report

Preparazione delle Notice Board in cui sia descritto il progetto ed installazione presso il sito di intervento in modo da permetterne un’adeguata visibilità al pubblico e presso le sedi dei partners.

Preparazione di volantini e brochures in lingua inglese ed in italiano che contengano informazioni sul progetto.

Preparazione del Layman’s Report, in italiano ed in inglese, sia in versione cartacea che digitale.

Responsabile: Cuoiodepur

D 1.5 Project newsletter e project workshops

Informazioni circa l’evoluzione del progetto saranno regolarmente fornite agli stakeholders (enti pubblici dei principali distretti conciari europei, industrie e associazioni conciarie, associazioni e aziende coinvolte nel trattamento acqua ed aria) mediante l’invio di newsletter elettroniche con cadenza semestrale.

Responsabile: Cuoiodepur

D 1.6 Pubblicazioni

Pubblicazione di articoli scientifici su riviste nazionali ed internazionali di indirizzo.

Responsabile: Cuoiodepur

D 1.7 Guida e attività con scuole locali

Redazione e distribuzione agli stakeholders (industrie conciarie, responsabili del servizio di depurazione, altri soggetti interessati) di un manuale operativo relativo all’implementazione della nuova tecnologia per il trattamento dell’H2S.

Responsabile: Cuoiodepur

D 1.8 Presentazione

Annualmente e’ prevista la produzione di almeno 2 presentazioni orali e poster a conferenze e workshop sia a livello nazionale che europeo relativi ad esempio all’implementazione delle politiche ambientali della Comunità Europea, eventi ETAP.

Saranno individuati eventi multisettoriali che possano permettere il trasferimento della tecnologia in settori diversi da quello conciario, come ad esempio quello cartario fortemente diffuso nella provincia di Lucca, Italia.

Responsabile: Cuoiodepur

D 1.9 Seminario finale

Un seminario di chiusura del progetto verrà organizzato a San Miniato (Pisa) o a Firenze nel mese di Dicembre 2014 per permettere la diffusione dei risultati ottenuti. Saranno invitati rappresentanti di concerie e soggetti pubblici di distretti industriali diversi da quello di riferimento. Sarà organizzata una visita guidata presso l’impianto Cuoiodepur Spa per mostrare l’impianto a scala pre-industriale oggetto del progetto.

Responsabile: Cuoiodepur

RISULTATI ATTESI

  • 1 kick-off meeting presso Cuoiodepur Spa seguito da 1 conferenza stampa, da 1 seminario pubblico e da 1 vista guidata dell’impianto di depurazione
  • 1 “communication plan” in cui siano incluse le strategie di disseminazione dei risultati
  • 4 “notice boards”, una per ciascun partner
  • 1 sito internet dedicato al progetto
  • Newsletter elettroniche da inviare a cadenza semestrale
  • 1 brochure di presentazione del progetto, in italiano ed in inglese (600 + 600 copie)
  • 1 “project workshop” a metà della durata complessiva del progetto seguito da una visita guidata dell’impianto Cuoiodepur e dell’impianto a scala pre-industriale per il trattamento dell’H2S.
  • > 4 pubblicazioni/presentazioni in riviste scientifiche e conferenze comprese la presenza a eventi ETAP.
  • 1 project workshop da tenere nella seconda metà del progetto in coincidenza con attività di networking. Il luogo candidato ad ospitare il workshop è Igualada, Spagna.
  • 2 visite didattiche rivolte a studenti universitari e ricercatori successivamente all’avvio dell’impianto a scala pre-industriale.
  • 1 video di presentazione del progetto e dei risultati della durata complessiva di circa 5 minuti
  • 1 manuale digitale relativo all’implementazione a scale reale della tecnologia di trattamento proposta
  • 1 seminario finale da tenere presso Cuoiodepur Spa
  • 1 Layman’s report (8 pagine) in italiano ed inglese (600 + 600) disponibile al termine del progetto.

 

Azione D.2. (Networking)

D 2.1 Acquisizione delle informazioni

La sottoazione D 2.1 include le attività rivolte alla raccolta delle informazioni relative ad altri progetti di interesse rilevante a livello europeo che possano essere in qualche modo ritenuti simili o relazionabili al progetto Biosur.

Inoltre, Unifi in quanto coordinatore di un progetto LIFE+ (SHOWW Project) potrà offrire l’opportunità di instaurare attività di networking con gli stakeholders di altri progetti LIFE+. L’obiettivo è quello di individuare le connessioni rilevanti tra i progetti (FP7, Public Healt, ETAP, ecc.) che possano contribuire a stabilire collaborazioni stabili tra enti di ricerca e sviluppatori di tecnologie, rinforzare la disseminazione dei risultati ottenuti nel corso del progetto e favorire la diffusione della tecnologia testata.

Responsabile: Unifi

D 2.2 Programmi di scambio e partecipazione ad eventi

Le attività di maggiore importanza da eseguire nel corso della sottoazione D 2.2 saranno la partecipazione ad eventi organizzati da partners di altri progetti che possano essere ritenuti utili al raggiungimento degli obiettivi del Biosur, scambi di conoscenza, e organizzazione di visite.

Visite specifiche saranno dedicate alla creazione di una serie di relazioni stabili con altri progetti UE in corso. I partners coinvolti in altri progetti LIFE+ saranno invitati a visitare l’impianto dimostrativo in modo da favorire lo scambio di informazioni.

Responsabile: Cuoiodepur

D 2.3 Comunicazione e networking

L’obiettivo principale è la consegna regolare di informazioni volte a creare una rete di contatti con altri progetti ed iniziative UE allo scopo di stabilire una collaborazione regolare con le diverse reti tematiche e favorire la partecipazione ad iniziative organizzate dalla Comunità Europea per promuovere la collaborazione tra i progetti.

Questa azione comprende le attività volte a comunicare i risultati, le soluzioni e le informazioni acquisite durante l'attuazione del progetto direttamente ad altre comunità al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza degli sforzi a livello regionale, nazionale ed europeo.

Responsabile: Cuoiodepur

RISULTATI ATTESI

  • 2 eventi di networking organizzati da Biosur (in conicidenza con Terrafutura o Ecomondo)
  • 2 collaborazioni permanenti in network di interesse rilevante

 

Azione D.3. (After LIFE Communication plan)

Al termine del progetto, i partners produrranno l’ “After Life Communication Plan” per descrivere come il partenariato prevede di continuare a diffondere i risultati del progetto. Suggerimenti su come arricchire questa azione saranno forniti da tutte le parti interessate.

L’ After-LIFE Communication Plan sarà diviso in due parti: la prima sezione fornirà una panoramica degli obiettivi del progetto, della metodologia e dei risultati. La seconda parte si occuperà specificamente della strategia di comunicazione. Il piano sarà presentato con quattro pagine di testo, più il bilancio provvisorio e gli allegati. Il Piano sarà prodotto in formato cartaceo ed in formato elettronico in Inglese ed in Italiano. Tra gli obiettivi pianificati possiamo elencare:

• Mantenimento del sito internet

• pubblicazione di 2-3 articoli scientifici su riviste collegate al problema del trattamento degli effluenti gassosi

• partecipazione a 3-4 manifestazioni o seminari tecnici nazionali

• partecipazione ad iniziative di social web

Responsabile: Cuoiodepur

RISULTATI ATTESI

  • After-LIFE Communication Plan prodotto in formato cartaceo ed elettronico, alla fine del progetto, presentato in italiano e in inglese. Esso comprenderà la partecipazione ad importanti eventi nazionali ed europei, la produzione di pubblicazioni scientifiche, la partecipazione a conferenze, seminari, rassegna stampa e indicherà che tipo di supporto esterno potrebbe essere utile alla diffusione dei risultati del progetto.

 

Azione E.1. (Gestione del progetto)

E 1.1 Steering Committee

Un Comitato Direttivo (Steering Committee), nominato all'inizio del progetto e composto da un rappresentante di ciascun beneficiario, più il project manager e il direttore finanziario, si occuperà della gestione del progetto. In particolare, il Comitato avrà il compito di:

a) adottare le decisioni strategiche legate al progetto,

b) monitorare i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi globali del progetto e fornire orientamenti strategici generali,

c) prendere decisioni in merito a qualsiasi altra questione strategica;

d) Organizzare le attività ed il materiale di disseminazione/informazione; mantenere i contatti con gli stakeholders e tutte le parti interessate al progetto;

f) Assegnare i compiti, avviare le diverse azioni, controllare la corretta evoluzione del progetto;

h) Sostenere il beneficiario incaricato del coordinamento nel rispetto delle disposizioni amministrative, tecniche e finanziarie della convenzione di sovvenzione.

Responsabile: Cuoiodepur

E 1.2 Strumenti di gestione

Al fine di garantire che la gestione del progetto rispetti i requisiti imposti dal programma LIFE+, all’inizio del progetto saranno definiti dal coordinatore un certo numero di strumenti gestionali:

- "Rapporto sulle attività": al personale del progetto verrà distribuito un modulo da compilare su base giornaliera in modo da registrare il tempo che ciascun dipendente dedicherà alle attività previste dal progetto, le attività svolte, le criticità emerse, i risultati ottenuti, le spese connesse con le diverse attività e ogni altra informazione utile al controllo dell’intero progetto.

- "Rendiconto finanziario": un modulo sarà distribuito tra i partner, al fine di garantire un comune strumento di registrazione dei costi. La compilazione del modulo permetterà di rispettare la struttura del bilancio del progetto e dei requisiti imposti dal LIFE+, fornendo i dati per la redazione di tutti i documenti tecnici e finanziari da trasmettere alla Commissione.

"Linee guida per la gestione del progetto e del piano finanziario". Lo scopo è garantire che tutti i beneficiari acquisiscano familiarità con le procedure di gestione e le modalità di rendicontazione e ammissibilità delle spese come previsto dall'accordo di sovvenzione e il diritto nazionale, nel rispetto delle procedure amministrative interne di ciascun partner.

Responsabile: Cuoiodepur

E 1.4 Gestione tecnica

Gualtiero Mori, ricercatore e responsabile di processo di Cuoiodepur Spa, è nominato coordinatore delle Azioni principali. Il coordinatore sarà responsabile delle segnalazioni al comitato di vigilanza, della messa a disposizione dello Steering Committee, delle opportune proposte rilevanti per la strategia di collaborazione tra gli Action Leaders (ACL), del monitoraggio dei progressi compiuti e del rispetto degli indicatori di performance, dell’organizzazione del controllo tecnico del progetto. Il coordinatore sarà anche responsabile della raccolta dei dati e delle informazioni necessarie per la redazione dei documenti tecnici da inviare alla Commissione. Infine, sarà responsabile della raccolta dei dati e delle informazioni necessarie per la redazione del materiale divulgativo. Ogni ACL sarà responsabile della gestione dell'azione in coordinamento con i responsabili delle diverse sottoazioni, del coordinamento delle attività al fine di evitare sovrapposizioni di lavoro, della raccolta dei dati per la misurazione degli indicatori di performance. La Work Breakdown Structure (WBS) del progetto che indica la natura dei compiti da svolgere, il bilancio di previsione, tutti i Leader delle azioni principali e delle sottoazioni, le responsabilità connesse all’effettuazione delle operazioni indicate, così come i delegati di ciascuna organizzazione beneficiaria, fa parte del Consortium Agreement.

Responsabile: Cuoiodepur

E 1.5 Comunicazione con la Commissione Europea

In questa fase verranno redatti e raccolti tutti i documenti tecnici e finanziari da trasmettere alla Commissione, compresa la relazione iniziale, le relazioni sui progressi compiuti, la relazione intermedia e la relazione finale con la richiesta di pagamento, sotto la responsabilità del beneficiario incaricato del coordinamento. Tutto il personale progetto sarà coinvolto, fornendo le informazioni necessarie.

Responsabile: Cuoiodepur

E 1.6 Audit Finale

Un revisore indipendente nominato da Cuoiodepur Spa verificherà i rendiconti finanziari forniti alla Commissione nella relazione finale del progetto. Tale attività non solo verificherà il rispetto della legislazione nazionale e delle norme contabili, ma attesterà, inoltre, che tutti i costi sostenuti siano conformi alle disposizioni LIFE+.

Responsabile: Cuoiodepur

RISULTATI ATTESI

  • La gestione efficiente del progetto sarà raggiungibile grazie al continuo coinvolgimento dei partners e la continua comunicazione in tutte le fasi di attuazione del progetto e di definizione degli strumenti di controllo e di gestione. La struttura del management del progetto garantirà il rispetto delle tempistiche ed il coordinamento dei diversi partner.

 

Azione E.2. (Monitoraggio del progetto)

E 2.1 Protocollo di monitoraggio

Nelle fasi iniziali del progetto, verrà definito il protocollo di monitoraggio:

• indicatori tecnici di monitoraggio (es. opportuno avvio delle Azioni e Sub-Azioni; preparazione delle deliverable; data di chiusura prevista della Azione e Sub-Azione, ritardi nella pianificazione temporale, stato di attuazione tecnica in relazione al contenuto di ogni obiettivo, ecc);

• indicatori di monitoraggio finanziario (es. previsioni di lavoro in termini di persona-mese per beneficiario e per azione; quantità di pre-finanziamento ancora disponibili per ciascun beneficiario, ecc);

• fonti di verifica relative (es. “report delle attività”, sistema interno di revisione degli elementi del progetto da fornire, ecc);

Il protocollo di monitoraggio sarà definito sotto la responsabilità del beneficiario del coordinamento il quale provvederà a distribuirlo agli altri beneficiari.

 Responsabile: Cuoiodepur

E 2.2 Report sul monitoraggio

Basandosi su almeno sei mesi, i responsabili di ogni Sub-Azione presenteranno un report di monitoraggio di mezza pagina contenente una panoramica di come ogni Sub-Azione stia procedendo, concentrandosi sui risultati conseguiti riguardo agli indicatori di monitoraggio tecnici e finanziari, sui problemi riscontrati e sulle strategie di miglioramento.

Il coordinatore degli ACL raccoglierà e convaliderà tutti i report di monitoraggio così come le valutazioni delle prestazioni delle Sub-Azioni e dei beneficiari del progetto. Svilupperà quindi una propria relazione sommaria sui sei mesi di monitoraggio. Questo report mostrerà in che misura i risultati previsti delle attività e il loro contributo agli obiettivi finali del progetto siano stati raggiunti, sia in termini qualitativi sia in termini di tempistica.

Responsabile: Cuoiodepur